VISITA A EXPERIMENTA

 

Giovedì 6 Novembre abbiamo trascorso una giornata molto interessante a Torino per visitare la mostra “Esperimenta 2003”.

Il tema di quest’anno è “A te gli occhi: il mondo tra magia e scienza” e noi abbiamo potuto constatare come tutte le “magie” conosciute abbiano in realtà una spiegazione scientifica. La mostra è organizzata in diversi padiglioni, ognuno dei quali rappresenta un tipo di magia.

La nostra prima tappa è stata la “Galleria dei misteri”, ovvero uno spazio al cui interno ci sono grossi cartelloni rappresentanti vari fenomeni misteriosi con la loro spiegazione, tra cui il triangolo delle Bermuda, il mostro di Lochness, il lupo mannaro,ecc…

Molto interessante è stato visitare il padiglione dedicato alla “scienza dei trucchi”, dove sono spiegati scientificamente eventi considerati paranormali.

Alcuni nostri compagni hanno sperimentato il “letto del fachiro”, dove sono stati sollevati da numerosissimi chiodi senza rimanere infilzati. Magia? No, scienza!

La tappa seguente è stata il “Bosco magico”, dove abbiamo visto alcune grandi riproduzioni di funghi in grado di produrre diverse sostanze allucinogene. Ma il massimo è stato vedere la riproduzione gigante di una pianta carnivora, la Dioneide, che avrebbe quasi potuto inghiottire un professore (e pensare che sarebbe bastata una piccola spinta!). Le vere piante carnivore, invece, sono assolutamente innocue: alcune stavano mangiandosi tranquillamente il loro piccolo insetto, ma somigliavano alle piantine ornamentali di casa nostra.

Nell’Antro di Ermete, un laboratorio tra scienza e alchimia, abbiamo imparato alcune “magie” che si manifestano grazie a ben precisi fenomeni chimici, come trasformare l’acqua in “vino”grazie a sostanze coloranti.

La nostra penultima tappa è stata dedicata alla “Magia del rito”, dove sono sottolineati i momenti più importanti della vita accompagnati da rituali e simboli usati nell’antichità ed ancora in uso ai nostri giorni.

Infine siamo giunti alla “Magia del paranormale”, nel cui padiglione si potevano rivisitare i mitici luoghi del Ciclo Bretone e  rivivere la vicenda di Excalibur,  estratta dalla roccia non per un prodigio ma per un semplicissimo fenomeno di dilatazione termica.

Dopo il “Cinema dinamico 3D”, un bel giro sul “Rotor”ci ha permesso di tornare a casa veramente rigenerati: un vortice senza fine ad altissima velocità, che consigliamo a tutti di provare perché il divertimento e l’emozione sono garantiti!

 

                                                    classe II A