“La mia amica Anais”

Storia di un gemellaggio col cuore

Questo è il secondo anno che aderisco ad un interessante progetto, di cui la scuola si occupa: “ospitare per circa 10 giorni un/a ragazzo/a francese”.

Devo essere sincera: la prima volta ero insicura, agitata, un po’ intimorita, ma nello stesso tempo curiosa e molto favorevole ad incontrare quella ragazza col la quale scrivevo da due mesi o poco più, e che “conoscevo” anche se parlavo una lingua per me, nonostante lo studio, ancora “straniera”.

Da subito Anaïs, si è dimostrata simpatica e disponibile; in fretta, già per e-mail o con lettere di certa avevamo instaurato un buonissimo rapporto e un’intesa meravigliosa.

Finalment6e il gran giorno: l’arrivo ad Asti dei corrispondenti, provenienti da Valance.

L’appello.

Il mio turno: Anaïs Depommier - Francesca Baldi.

Ci siamo corse in contro, e dopo i classici “tre baci”, abbiamo iniziato a parlare un po’ francese un po’ italiano, e la cosa più bella è che ci capivamo benissimo! Con l’aiuto del dizionario e pur gesticolando sembravamo matte, non avevamo alcun problema.

Ci siamo divertite da morire insieme e, a giugno, quando io sono andata da lei, ancora di più, dato che con il passare del tempo il nostro rapporto si è consolidato e migliorato ulteriormente.

Addirittura, sia l’anno scorso sia quest’anno ci siamo viste e ci vediamo al di fuori di questo progetto.

In oltre, quando sono andata in Francia e sono stata ospite della famiglia di Anaïs, ho fatto amicizia con diversi sui compagni, ed ora mi mantengo in contatto per e-mail più volte al mese con tutti loro.

…così, si può dire, che ho circa una decina di corrispondenti francesi!

Grazie a questa esperienza, sono riuscita a prendere confidenza con la lingua straniera, acquistando sicurezza e forse, anche simpatia.

Indubbiamente questa avventura mi è servita e mi servirà ancora moltissimo e, anche quando terminerò l’anno e non avrò più la possibilità di continuare il gemellaggio con la scuola superiore che ho scelto, la mia amicizia con Anaïs continuerà diventando, di volta in volta, più forte e duratura.

Per questo ringrazio la mia prof. Silvana Ghione e mi auguro che questa esperienza venga accolta con grande adesione il prossimo anno.

Ora mi manca solo più una difficile meta da superare, per poter partire per la Francia e rivedere Anaïs: gli esami di terza media.

 

Francesca Baldi 3°B

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