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| Calosso è un caratteristico paese in Provincia di Asti circondato da distese di vigneti giustamente famosi per il prelibato vino che qui si produce. Stiamo parlando del Moscato d'Asti, famoso in tutto il Mondo, che nasce in questa striscia di colline dove Canelli, Calosso, Santo Stefano Belbo abbattono virtualmente i propri naturali confini per unirsi in un unico, grande mare di viti e di vigne. Lo spettacolo, per il turista non abituato ad una simile visione, è da mozzafiato: colline e colline, un vero mare di dolcissimi pendii, valli e colli, paesini abbarbicati non più lontani tra loro di qualche chilometro in linea d'aria, a formare un paesaggio talmente vicino e familiare che pare di toccarlo. |
Il
nome Calosso deriverebbe, secondo l'Olivieri, famoso
etimologo piemontese, dal gentilizio romano Calucius, oppure, secondo
altri, da San Calogero, santo venerato anticamente nel comune stesso.
Probabilmente, dopo l'occupazione romana, nel 173 a.c., compare il primo
villaggio con il nome di Calucius o Caloci, con un primo documento
ufficiale del 960 d.C.. Dopo la caduta dell'Impero Romano, il primitivo
sito del paese, posto in una valletta omonima, viene spostato in cima al
colle attuale. Con il Medioevo, nel 1318, a causa delle guerre tra Guelfi e Ghibellini, Calosso, con il suo castello, viene distrutto e la popolazione quasi tutta uccisa. |
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Oggi Calosso è uno tra i centri di produzione del Moscato d'Asti più rinomati, grazie ad una posizione geografica e ad un terreno particolarmente favorevoli alla viticoltura.Quegli stessi vini che un tempo furono preziosi alleati per superare discordie ed appianare diatribe con amici e nemici, ancora oggi rappresentano il cuore, le speranze e la splendida realtà di un paese e dei suo abitanti. |
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Bibliografia calossese
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