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INVIATA: Grazie studio; siamo qui in Ecuador, nel folto della foresta di Otonga. Qui la flora e la fauna sono molto rigogliose e ovunque giriamo lo sguardo possiamo scorgere ogni tipo di pianta e di animale. È il regno della biodiversità!
In questo momento, come potete vedere, siamo circondati da coloratissimi fiori e da sciami di farfalle rarissime. (Volano le farfalle). Un sogno! Ecco, intravedo uno splendido esemplare di “Oncifelis colo-colo”, un mammifero molto raro e presente unicamente in questa foresta . Osserviamolo con attenzione… (Avanza l'oncifelis con aria circospetta, si avvicina al masso e viene allontanato, poi all’albero…)
Ma siamo qui, in questa splendida porzione di foresta pluviale, per un problema ben più grave: infatti la foresta delle felci rosse sta rischiando di scomparire a causa dell’ indiscriminata deforestazione che l’uomo pratica per diversi motivi. È per questo che fra poco parleremo col professor Giovanni Onore, impegnato da anni nel difficile compito di salvare questo complesso ecosistema. Il professore Onore, entomologo, frate marianista, insegnante all’università, di Quito è anche un appassionato collezionista di farfalle.
Ma adesso lasciamo parlare il professore che ci illuminerà su questo disastro che egli tenta di scongiurare… (il prof Onore insegue le farfalle con il retino) professore…professore…professore scusi. Vogliamo spiegare ai nostri telespettatori cosa sta facendo? ONORE: Eh?…Chi?…Io? Ah, certo… certo… Sto cercando di catturare la “Frittella Alatis”, una rarissima farfalla che esiste soltanto qui ad Otonga, con altre 20.000 specie di rarissimi insetti.
INVIATA: 20.000!? Sono veramente moltissime! E lei le ha classificate tutte? ONORE: Quasi: la “Frittella Alatis” sarebbe la quinta di quest’anno!
INVIATA: Da quanti anni lei è qui ad Otonga? ONORE: Eh! Sono ormai più di vent’anni! INVIATA: Allora avrà classificato decine di insetti! ONORE: Eh si! Diciamo pure trentine! INVIATA: Ma veniamo all’argomento serio, al motivo che l’ha spinta ad intraprendere questa difficile missione utile non solo per la foresta ma per il bene di un popolo e dell’inera umanità. Ci dica perché questa foresta è in pericolo? ONORE: (guardando verso un cespuglio verde) Ma tu guarda! Un rarissimo esemplare di carciofonia palustris! Una pianta medicinale dalle proprietà miracolose!
Chiamo la mia assistente…ROSA!!! ROSA: Des a ven! Sun ancamin ca pulid i pisacanos!
ONORE: Tarassacum Officinalis! (arriva l’assistente con un tarassaco tra le mani: “Olè!”) INVIATA: Interessante! ONORE: (confidenziale)Fami na bela salada stasera né, Rosa! ROSA: Custa l’è buna coi sarsettos! (l’afferra e cerca di sradicarla) ONORE: Omme, no! Lasciala…ci vorrebbero 150 anni per ricrescere! Si devono staccare i germogli così e il prossimo anno ne avremo di più. INVIATA: Bene professore. Ora, però, ci può spiegare perché tutte queste meraviglie (compresa la carciofonia, naturalmente) sono in pericolo? ONORE: Ah, si! Già… dicevamo… in pericolo, sì, sì. Il problema è molto grave. Pensi che ogni anno vengono tagliati 100.000 ettari di foresta… una roba come 3 volte la Svizzera, 5 volte il Piemonte, 20 volte la provincia di Asti, 400 volte Costigliole!
E lo sa, lo sa, lei, che le foreste sono il POLMONE della TERRA? Che sono gli alberi a produrre l’ossigeno che ci serve per respirare,(gli alberi soffiano) mentre invece noi, con i nostri motorini, le nostre auto, le nostre ciminiere non facciamo altro che vomitare nell’aria del veleno? Lo sa? VELENO! (gli alberi tossiscono)
Ah, se non ci fossero gli alberi! (gli alberi sorridono con l’espressione di: “modestamente”).
INVIATA: Sì, professore, lo so… purtroppo… Ma ci dica… CHI È che distrugge la foresta, e perché?… Le multinazionali, vero? ONORE: Si, si… ci sono grandi aziende che traggono immensi profitti da questo legname… ma… INVIATA: Ma? ONORE: Ecco c’è un altro colpevole! Ed è il peggiore di tutti!
INVIATA: Si? ONORE: È la povertà… la mancanza d’istruzione… la VITA GRAMA, insomma… INVIATA: Cosa c’entra tutto questo? ONORE: C’entra, eccome … vede… Le popolazioni che vivono qui sono povere… non vanno a scuola… non conoscono alternative… INVIATA: E allora? ONORE: E allora, per poter vivere, devono tagliare gli alberi: (gli alberi cadono uno alla volta e anche i fiori)
solo così riescono a procurarsi del terreno per coltivare.Non lo sanno che rovinano e distruggono la foresta. E come possono pensare a questo , se il loro problema quotidiano è quello di TIRARE AVANTI? (i tre personaggi camminano a testa bassa intorno agli alberi caduti).
Si fermano al centro del palco a testa bassa. Si spengono le luci )
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