Natale in casa Nessuno

Nessuno in scena

2 titoli ma un solo grande spettacolo!!!

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MEMBRO DEL CORO:     Narrami o mucca…

REGISTA:                      Allora… se cominciamo così possiamo anche smettere e tornare tutti a casa…

MEMBRO DEL CORO:     Ce l’ha con me?

REGISTA:                      Certo che ce l’ho con te… cretino… l’abbiamo fatta trecento volte e per trecento volte la Musa è diventata mucca… adesso basta! Fuori dal coro, ho deciso, ti metto a fare il procio!

MEMBRO DEL CORO:    No! Il procio no! La prego signor regista! Il procio no!

REGISTA:                      Il procio si… via! (il membro del coro esce sconsolato) Allora… vogliamo iniziare sul serio? Anche perché tra pochi giorni è natale  e non vorrei fare questo spettacolo per Pasqua! Nausicaa! Prendi tu il posto di quel somaro.. Avanti… “narrami o musa”

NAUSICAA:                   Narrami o Musa l’uomo agile e demente…

REGISTA:                      STOOOOP! Ma che cos’ho fatto di male io alla tragedia greca per facciamo tutti insieme e non se ne parla più! Via!

 

CORO:                           Narrami o musa l’uomo dall’agile mente che a lungo vagò, poiché cadde Troia, la forte città, e di molte genti vide le terre e conobbe la natura dell’anima, e molti dolori patì nel suo cuore lungo le vie del mare lottando per tornare in patria coi compagni! Tanta strada per comprare un panettone… Pietà di lui sentivano gli dei, ma solo Poseidone, restò fermo nell’ira col divino Odisseo, fino al giorno del suo arrivo in patria…

ULISSE:                        Salve… Odisseo… Ulisse per gli amici… Siamo quasi a Natale, ancora una volta è Natale… ogni volta che si avvicina questa festa mi viene la pelle d’oca… Si, la pelle d’oca! Al pensiero di com’è andata quella volta! Si… ormai son passati più di vent’anni, ma è come se fosse ieri… adesso il natale si avvicina… i panettoni non mancano… tutti gli abitanti di Itaca sono felici… ma quella volta no… quella volta le feste di Natale si erano messe male fin da subito… Va bè… già che ci siamo vi racconto…

TELEMACO:                   Papà… non ci riesco! Si è di nuovo rotto! Per questo Natale voglio il fucile a protoni dei Dragon Ball!  Basta con questo arcaccio stupido che non riesco mai a far andare… guarda… di nuovo rotto!

ULISSE:                        Dai qua… Telemaco ci penso io… ci vuole forza ragazzo mio… ormai hai ventiquattro anni… è ora che impari ad armare un arco…. Ecco qua, fatto, adesso vai a scrivere la lettera a babbo Natale, così magari sotto l’albero quest’anno ci troverai il mitra dei Dragon Ball

TELEMACO:                   Si, si dai! Vado, vado… grazie papi!

ULISSE:                        Allora… dov’eravamo rimasti… ah già si, i panettoni! Quell’anno ad Itaca era successo che un ciclope ghiotto di panettoni, una settimana prima di Natale ci aveva divorato tutte le scorte… Non vi dico il panico!  La gente sembrava impazzita. Ah… agli Itachesi togli tutto ma non toccargli i panettoni! Comunque… anche mia moglie Penelope mi faceva impazzire… (la scena si fa buia e si allestisce per il flash back)

 

continua...