CRISTOFORO COLOMBO

 

Il navigatore ed esploratore italiano, che non ha certo bisogno di presentazione, il 3 agosto salpò da Palos con 3 caravelle (le celeberrime Nina, Pinta e Santa Maria), con un equipaggio spagnolo e con una scorta di “trifole”….

GUGLIELMO CACCIA DETTO "IL MONCALVO"

Probabilmente Guglielmo Caccia nacque a Montatone Acquese nel 1568: Più volte infatti si ritrova il proprio paese d’ origine nella firma dei propri dipinti. Appena dodicenne, il Caccia rimase orfano di padre e la madre dovette fare enormi sacrifici per fargli seguire gli studi di pittura. Seguì i suoi primi studi ad Alessandria, poi a Torino presso un modesto pittore, Ambrogio Oliva, infine a Vercelli, dove sorgeva una fiorente scuola di pittura.

Derivò il suo soprannome dalla località monferrina scelta come residenza, prima momentanea e poi stabile, all’inizio dell’ultimo decennio del Cinquecento, in coincidenza con i primi lavori ad affresco che egli eseguì al Santuario di Crea. Tra il 1605 e il 1608 il Moncalvo fu impegnato nei lavori di decorazione di Palazzo Madama a Torino; tra il 1608 ed il 1613 furono realizzati dipinti famosi fra cui la Resurrezione del Duomo di Asti e le numerose tele per le Chiese di Casale. Anch’ egli senza dubbio sapeva apprezzare il “saporoso” tartufo il cui colore gli ricordava la terra del Monferrato.

 

 

GIANDUIA

 Nacque come burattino per trasformarsi nel Settecento nella più importante maschera piemontese. Si racconta che vivesse in una casetta di montagna, chiamata ciabot, assieme alla moglie Giacometta. Da semplice contadino,con il passare del tempo divenne un gentiluomo allegro, amante del buon vino, della buona tavola e ... dei tartufi.

 

 

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