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Scuole Medie
Statali “A.
Bellone” - Costigliole d’Asti “C.Zandrino”
- Mombercelli Associazione “Le
Donne del Vino del Piemonte” U.S.
Costigliole “G.Giordano” Prof.
Giovanni ONORE Pontificia
Universidad Catolica Ecuador
.........
giovedì 10
ottobre 2002 Comune di e della Biblioteca Comunale
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PROGRAMMA Scuola
Media di Mombercelli: ·
Presentazione
della serata ·
Proiezione
“Progetto OTONGA nel WEB”:
sito della Scuola di Mombercelli;
ipertesti prodotti dalla Scuola di Costigliole;
altre risorse raccolte in rete… ·
Prospettive
future
Scuola
Media di Costigliole: ·
Sognando OTONGA: rappresentazione
teatrale scritta e sceneggiata dalla classe
3A. La
realtà della “foresta nuvolosa” descritta con fantasia ed una buona
dose di umorismo …, ma con un chiaro messaggio: amiamo e difendiamo
l’ambiente.
Intervento del prof. Giovanni Onore ·
Che
ci racconterà questa volta? Avrà “battezzato qualche nuovo insetto?
Quanti alberi hanno piantato i suoi ragazzi …..
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L’Associazione
Donne del Vino del Piemonte impegnata da sempre
nella tutela del territorio e delle tradizioni culturali, da
alcuni anni collabora con il prof. Giovanni Onore: “il progetto Otonga
si è attuato con l’acquisto di numerosi ettari di foresta pluviale,
con l’istituzione di borse di studio per ragazzi meritevoli e
finanziando l’acquisto di animali e mezzi per facilitare le
comunicazioni.” Le
“Donne del Vino” sono anche molto attive nel campo dell’educazione
attraverso visite guidate alle proprie aziende ed interventi presso le
scuole. Le
Donne del Vino hanno proposto la realizzazione di un certo numero di
etichette necessarie a completare la vestizione di 600 bottiglie di
barbera d’Asti DOC vinificate con la collaborazione di alcune scuole
astigiane. La
Scuola Media di Mombercelli ha aderito con alcune classi al progetto.
Durante la serata sarà possibile acquistare alcune di queste bottiglie e oggetti
prodotti dagli
indios. Il
ricavato della vendita servirà a potenziare il progetto Otonga. |
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Che
cosa possono avere in comune due ambienti così lontani?
Cosa unisce un bosco di faggi, di tigli e di ontani alla foresta
tropicale equatoriale distesa sulle Ande?
E'
semplice: SONO GLI ALBERI, LA NATURA, LA VITA. Dice
un antico proverbio Indios: “Gli
alberi sono le braccia che sorreggono il cielo. Quando avremo tagliato
l’ultimo albero, il cielo ci cadrà addosso”. Ma
questo non succederà, se sapremo conoscere la natura, amarla e
difenderla sotto qualsiasi cielo: sia esso il cielo astigiano sia il
cielo dei tropici, sono sempre GLI ALBERI a sorreggerlo. Ecco
perché abbiamo accomunato in uno stesso ideale due luoghi così
diversi. Qui,
nella nostra terra, un piccolo Rio brulicante di larve scorre tra alberi
noti; là in Ecuador fiumi impetuosi rumoreggiano nel rigoglio delle
piante tropicali. E quante forme di VITA, tra le piante! Terre vicine
osservate con nuovi occhi, terre lontane esplorate con curiosità e
meraviglia, perché “Salveremo
solo quello che amiamo, ameremo solo quello che comprendiamo, e
comprenderemo solo quello che ci avranno insegnato”
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