IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO

Il burbero colonnello in pensione Sebastiano Procolo ha ereditato dal Morro il Bosco Vecchio, mentre l'altra parte di tenuta viene ereditata da suo nipote Benvenuto, un ragazzo di 12 anni, orfano, che vive in collegio.

Questo bosco è abitato da geni benefici, legati alla vita dell'albero che abitano; essi possono assumere forma umana o animale. Per qualche ragione Procolo riesce a vederli, cosa che di solito accade solo ai bambini. Questi, infatti, non sono catturati dalla vita frenetica e materialistica degli adulti, così "vedono" e "comprendono" cose nascoste ai grandi.

 

Uno di questi geni che abitano il Bosco Vecchio è il Bernardi, che trascorre la maggior parte della sua vita tra gli uomini per cercare di impedire che essi distruggano gli alberi. Ma il Procolo con l'aiuto del Vento Matteo inizia i tagli del bosco e i primi alberi cadono sotto le scuri, mettendo fine anche alla vita dei geni che in essi vivono.

Il colonnello vuole la morte del nipote Benvenuto per prendere anche l'altra parte del bosco: prova in molti modi a ucciderlo, ma senza riuscirci. Per la sua cattiveria viene anche abbandonato dalla sua ombra.

 

Un giorno però, Benvenuto si ammala gravemente, e in quel momento il Procolo prova compassione, così chiama il Bernardi, affinché lo guarisca. La notte del 31 dicembre il Vento Matteo avvisa il Procolo che Benvenuto è stato travolto da una slavina.

Il Procolo corre subito in suo aiuto, ma rimane congelato e tutti gli animali e alcuni geni della foresta lo assistono.

Matteo gli dice che non è vero che Benvenuto sia stato travolto dalla slavina, e gli dà la bella notizia che è sano e salvo in collegio. Siccome la vita di Matteo è legata a quella del Procolo da quando questi lo ha liberato dalla caverna, ora dovrà morire anche lui, ma non prima di aver dato un ultimo saluto a Benvenuto.

Il ragazzo, però, sta crescendo e non riuscirà più a vedere i geni, né a comprendere i segreti della natura.

Sonia, Simone & Roberta