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IL PADRE DEI FIORI |
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Ogni volta che
faccio un giro abbastanza lungo in bicicletta, in una giornata calda
e soleggiata non posso fare a meno di fermarmi sotto un albero che
sembra essere proprio lì apposta per darmi un po’ di ristoro con la
sua folta chioma..
Non so come si possa piantare un albero così bello in un postaccio del genere: a fianco di un incrocio e tra una fabbrica di caschi e lo stradone! Le prime volte che ci passavo, lo utilizzavo soltanto come un gigantesco ombrellone per il sole, ma ora che mi ci sono affezionato ho riconosciuto il suo vero valore. Io l’ho battezzato con due nomi diversi: “Le tre betulle” grazie alle sue tre biforcazioni, ma anche “Il padre dei fiori” perché una volta d’estate ho visto una cosa meravigliosa: l’albero mi è apparso distintamente come una persona seduta, che con le sue braccia (i rami) proteggeva dal sole i suoi figli (i fiori), donando la sua ombra per loro in modo che non seccassero. Così delle volte, quando sono molto arrabbiato, vado a sedermi fra i suoi tre tronchi e mi sento anch’io abbracciato come da una persona.
Mi stupisce solo come faccia quell’albero a resistere a tutto l’inquinamento prodotto dalle automobili sullo stradone . Sarei molto più contento se stesse in un bosco… sì, è vero, se fosse in un bosco io forse non l’avrei mai visto, oppure ci avrei messo molto più tempo a raggiungerlo.
Il destino comunque lo ha collocato lì, accanto allo stradone, e fin che ci sarà io continuerò a trovare rifugio alla sua ombra e ad essergli affezionato .
Ricordo ancora una cosa a tutti : inquinate di meno e riciclate di più i rifiuti così sempre meno alberi verranno sradicati! Patryk |