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IL GELSO, GENIO CUSTODE |
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E’ stato piantato più di cento anni fa, ed oggi cresce rigoglioso accanto alla mia casa. E’ di notevoli dimensioni e, se lo abbraccio, non riesco con le dita di una mano a toccare quelle dell’altra; la sua corteccia, molto spessa, è per lui una protezione sicura. Dal tronco si dipartono cinque rami principali, dai quali poi proseguono innumerevoli altri rami più sottili e molto lunghi. La disposizione dei rami crea sull’albero una sorta di piattaforma naturale dove è possibile sedersi comodamente e, con l’ausilio di qualche coperta, sistemarsi in maniera perfetta: proprio questa è la mia postazione ideale, e durante l’estate per me non c’è nulla di più piacevole che lasciarmi cullare dal vento sopra i rami di quest’albero. Anche sotto di esso, però,
si può assaporare una gradevole pace…cosa che il mio cane sembra aver
capito assai prontamente, perché da quando è con noi l’ombra del gelso è
il suo rifugio preferito. Ma il mio gelso ha una particolarità molto singolare: se lo si osserva attentamente, gli si possono trovare le forme più strane ed individuare sorprendenti somiglianze. In autunno, quando i suoi rami sono ben potati, sembra una mano che sbuca dal terreno; a volte, invece, le protuberanze sul tronco spazioso lo fanno apparire come un “genio” benefico, ben fornito di naso, occhi e bocca…
E a me piace pensare che esso sia un essere saggio e antico, messo a custodia della mia casa perché nulla di male accada a nessuno dei suoi abitanti.
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Daniele
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