L'albero di casa

Davanti a casa mia c’è un albero: non è che sia particolarmente imponente o particolarmente pregiato, ma io gli sono affezionata. Non so bene a quale specie appartenga, ma io lo chiamo "Mister Jack".

Da piccola ho provato tanto ad arrampicarmici ma senza risultato, dopo di che mi sono arresa.

Quando io e la mia famiglia venimmo ad abitare a Costigliole, questo albero era già stato piantato da mio nonno qualche anno prima.

In primavera fa delle “bacche” gialle, che dopo diventano nere; in estate invece si riempie di foglie verdeggianti e in inverno mi piace tantissimo quando è carico di neve e sembra che da un momento all’ altro debba cadere sulla casa.

Purtroppo quest’inverno molti rami non riuscendo a sostenere il peso della neve, si sono spezzati e adesso si può notare uno spazio vuoto fra il fogliame.

In autunno, con tutte le foglie variopinte che lo colorano, è un vero spettacolo, ma quando cadono e l’ albero rimane spoglio, io mi riempo di una tristezza infinita.

Quest’ albero è legato a dei bei momenti della mia vita, come quando proprio qui sotto mio padre  trovò un leprotto e gli salvò la vita: era bellissimo, sfumato di diversi marroni, molto piccolo, tanté che mio padre riusciva a tenerlo racchiuso nel palmo di una mano.

Lo chiamammo Pallino e quando io dovetti dargli l’ addio inizialmente non capivo il motivo; quando mi fu spiegato io preferii non averlo compreso, come ancora oggi faccio.

Anni dopo una gazza si costruì un nido sul MIO albero, ed ebbe molti piccoli, ma essi cadevano dall’ albero e rotolavano giù dalla riva.

Caddero quattro uccelli, io e mia sorella ce ne occupammo quasi giorno e notte: i due più piccoli avevano sbattuto la testolina e quindi dopo un giorno morirono, ma il terzo resistette per due giorni.

Il quarto lo trovai io, così lo “allevai”, mi presi cura di lui e fu l’unico che sopravvisse.

Mi ricordo quando con il becco affilato mi beccava il braccio oppure “gracchiava” stranamente, quasi come se volesse farmi capire che aveva fame o sete.

Ancora oggi mi piace vedere le fotografie e ricordare quei momenti felici, passati a contatto della NATURA e degli ANIMALI.

  Chiara