ALBERI, NATURA , VITA…

 

Pensieri ed emozioni sui nostri amici alberi

 

a cura della classe 2°A - Scuola Media di Costigliole d'Asti

 

Insegnanti: Saglietti Angela & Ferro Loredana

Questo lavoro nasce dalle letture sull’ambiente che abbiamo affrontato durante l’anno, e in particolare da un libro che raccoglie tante storie sull’amore per la natura, i cui protagonisti sono persone dei nostri posti. Si tratta di “La casa sull’albero” di Laura Nosenzo.

Storie semplici, che rivelano un legame profondo tra uomini e alberi e che ci hanno fatto riflettere sul grande valore che le piante hanno nella nostra vita.

Parlando tra di noi, ci siamo accorti che anche nelle nostre esperienze ci sono degli “alberi amici”a cui siamo molto legati, perché ci arricchiscono la vita: ci danno riparo con la loro ombra e ci fanno”stare bene”, abbelliscono le nostre case, ci fanno divertire, sognare e fantasticare. Magari prima non ci avevamo mai pensato, però adesso sappiamo che siamo molto fortunati a vivere in un ambiente che ci permette ancora di stare a contatto con la natura.

Non solo gli alberi più famosi, ma anche i “nostri” alberi meritano l’onore di stare sulle pagine di un libro e così abbiamo deciso di raccontare anche noi…


I nostri racconti...

Il Gelso, genio custode

L'età degli alberi

L'albero dei sogni

Falciare per credere

L'albero delle nozze

Gli abeti dei ricordi

L'albero di casa

Il padre dei fiori

Avventure su un ciliegio

Il fico maestro

Abbiamo letto...

Il segreto del bosco vecchio D. Buzzati

L'uomo che piantava gli alberi J. Giono

La casa sull'albero
L. Nosenzo
Cercando cieli profondi
La foresta che mi correva dietro
Magie del bosco della Luja
La bambina che abbracciava gli alberi
Il meleto dell'antica abbazia
Gli alberi ci mandano a dire

Ben pochi sanno ancora che cos’è un

albero. Le radici abbarbicate,acide, nere, sprofondate

a delta nel corpo della terra, il

tronco, i rami e i fogliami, e le

famiglie innumerevoli dei fiori,

estinte, ora, e i frutti colmi, pesanti, che erano

cibo, la buccia

tesa, la polpa ruvida, il nocciolo.

Ben pochi ricordano i ciliegi

bianchi prima di aprile, e le ciliegie

scarlatte, il loro avvallarsi

tondo e profondo sotto il peduncolo

lieve.

E chi ricorda i cachi, gli enigmatici

cachi come soli tramontanti fermi tutto novembre sulla trama

dei rami

stecchiti?

 

                                                                    G. Conte